Teresa Cos, “Enten-Eller”: prima personale alla Galleria Massimodeluca

Posted on gen 18, 2013 in News
Teresa Cos, “Enten-Eller”: prima personale alla Galleria Massimodeluca

Teresa Cos, Enten-Eller
a cura di Andrea Bruciati

15 febbraio – 22 marzo 2013
Inaugurazione giovedì 14 febbraio, ore 18.00

Dopo il successo di NI DIEU NI MAÎTRE, lo spazio mestrino presenta la prima mostra personale di TERESA COS, artista friulana già vincitrice della 95^ Collettiva della Bevilacqua La Masa. In mostra oltre 40 fotografie

La Galleria Massimodeluca, unico spazio dedicato all’arte contemporanea della terraferma veneziana, il 14 febbraio alle ore 18 inaugurale attività per il 2013 con la mostra Enten-Eller di Teresa Cos. L’esposizione, a cura di Andrea Bruciati, è la prima personale della giovane artista di Latisana (Udine) residente a Londra, nonché la prima mostra personale proposta dalla Galleria Massimodeluca che ne presenta negli spazi di via Torino, fino al 22 marzo 2013, oltre 40 opere fotografiche.

Teresa Cos, vincitrice nel 2011 della 95^ Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa e già presente in NI DIEU NI MAÎTRE – la doppia collettiva con cui la Galleria ha inaugurato la sua attività – torna ora a Mestre con un’esposizione curata da Andrea Bruciati, che è anche la prima personale della sua carriera. In parete vi saranno oltre 40 scatti da lei realizzati nel corso di un anno, che compongono una narrazione unica, sebbene non lineare, che ben esemplifica l’ansia esistenziale ed espressiva alla base della sua ricerca e produzione artistica, resa ancora più evidente dal mezzo utilizzato, la fotografia, e dalla forza e originalità con cui lo piega alla sua visione del mondo.

«Enten-Eller è il titolo della famosa opera (Aut-Aut in italiano) nella quale il filosofo Søren Kierkegaard analizza e mette a confronto i due stadi fondamentali della vita umana: l’approccio etico e quello estetico – spiega il curatore, Andrea Bruciati – un percorso di conoscenza che porta inevitabilmente il filosofo a confrontarsi con i limiti della vita estetica. La disperazione che ne consegue è però positiva, perché diventa il necessario stimolo ad abbracciare la vita etica. L’angoscia del filosofo, tutt’una con quella di Cos, è in qualche modo un analogo precursore dell’angoscia esistenziale, della decadenza di una società che indugia su se stessa. In preda a quest’ansia non resta che attaccarsi alla realtà per chi documenta attraverso la fotografia le proprie esigenze espressive: di qui immagini che quasi ossessivamente registrano elementi della realtà, trame, dettagli, resi ancora più evidenti e “macabri” dal prepotente uso del flash. Le immagini sono come alimentate di una luce che serve ad aumentare la nostra percezione sensoriale e a far vedere le cose talmente bene da istillare il dubbio della loro autenticità. Superfici che viene voglia di toccare quasi per stimolare una diversa consapevolezza del reale. La mostra di Teresa Cos – conclude Bruciati – è perciò pensata come un film che si svolge all’interno della stessa notte (nonostante le immagini siano state scattate nel corso di un intero anno), una narrazione non lineare fatta di flash-back, istanti appartenenti ad un tempo e uno spazio sospesi e indefiniti, allineati sulla linea degli sguardi, che portano infine a confrontarsi con se stessi, la nostra maschera e la morte di noi stessi e della società».

«Dopo l’ottimo riscontro ottenuto con le due mostre collettive, vogliamo metterci alla prova con l’esperienza di tre personali – spiegano i galleristi Massimo De Luca e Marina Bastianello – e insieme ad Andrea Bruciati, con cui collaboriamo anche nel 2013, abbiamo scelto come apripista Teresa Cos per la forza della sua ricerca artistica e l’originalità delle sue fotografie, la cui potenza le trasforma in qualcosa di superiore a un semplice scatto. Le mostre collettive sono state e continueranno a essere un’ottima opportunità per tutti gli attori – gallerista, curatore, artisti e collezionisti – di entrare a fondo nello spirito dello spazio, valorizzandone al massimo in una visione d’insieme il carattere sperimentale e il livello qualitativo della ricerca. Ma solo una mostra personale consente di comprendere e apprezzare appieno il valore di un artista e delle sue opere, il significato profondo e le motivazioni del suo lavoro e delle tecniche espressive scelte, conoscendole come un unicum e non come il tassello di una pur affascinante composizione».

Teresa Cos
Teresa Cos (Latisana, Udine, 1982) vive e lavora a Londra. Durante gli studi di architettura a Venezia realizza la propria passione per l’arte e la sociologia e sceglie la fotografia come mezzo di espressione. Nel 2011 ha vinto il primo premio della 95ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e ha ottenuto la menzione speciale Magenta Foundation for Emerging Photographers. Ha partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero (Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, Photoireland Festival, The Book Club London, Citè del l’Architecture Paris). Enten-Eller è la sua prima mostra personale.

Galleria Massimodeluca
dal lunedì al venerdì 10-17
sabato su appuntamento
Via Torino 105/q
30170 Venezia Mestre
t 041 5314424 – m 366 6875619
info@massimodeluca.it
www.massimodeluca.it