Palazzo Diedo - Berggruen Arts & Culture
Ufficio stampa
CASADOROFUNGHER
Foto
Massimo Pistore per CASADOROFUNGHER
Berggruen Arts & Culture si è avvalso della consulenza della nostra agenzia per il lancio a livello locale e nazionale di Palazzo Diedo a Venezia. Dopo oltre due anni di restauro, il Palazzo ha aperto le porte al pubblico nell’aprile 2024 con la mostra Janus, che ha presentato 11 interventi site-specific e permanenti di altrettanti artisti di fama internazionali, concepiti in dialogo con l’architettura e le caratteristiche dell’edificio settecentesco. Abbiamo inoltre messo a disposizione la competenza ed esperienza del nostro team per la produzione di contenuti foto e video per la stampa, che hanno valorizzato la bellezza e unicità delle opere e del loro dialogo con il contesto architettonico.
Ufficio Stampa
Abbiamo affiancato Marsilio Arte e la fondazione Berggruen Arts & Culture nella comunicazione del lancio di Palazzo Diedo con il progetto espositivo Janus. Abbiamo coordinato le attività di ufficio stampa locali e italiane in stretto dialogo con il nostro partner internazionale FLINT Culture, e grazie a una strategia mirata è stato generato un ampio interesse e riscontro. Ci siamo occupati della redazione e traduzione dei materiali stampa, dall’invio degli inviti alla stesura di comunicati e cartelle stampa, proponendo approfondimenti a contatti selezionati e coordinando interviste e richieste dei giornalisti.
Pubbliche Relazioni
Abbiamo curato le relazioni con stakeholder, istituzioni culturali e partner, rafforzando la visibilità e il posizionamento di Palazzo Diedo nel panorama artistico veneziano in primis, e quindi italiano. Tra le attività principali, abbiamo organizzato eventi stampa e visite guidate per giornalisti e partner, gestito le comunicazioni con artisti e curatori e promosso le iniziative espositive attraverso attività di relazioni pubbliche strategiche, garantendo un racconto coerente e coinvolgente dell’istituzione e dei progetti espositivi. In ogni azione, il nostro obiettivo è stato valorizzare il programma, gli artisti e la nuova sede, creando un racconto complessivo e coerente che trasmettesse l’identità unica di Palazzo Diedo.